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Le rose che non tradiscono

Come scegliere senza sbagliare

Le rose sono sovente un’altalena di emozioni, un continuo passare dall’entusiasmo alla delusione, perché sono robuste e longeve, ma talvolta delicate; alcune si ammalano facilmente, e la potatura può rivelarsi un po’ complessa. Resta però difficile immaginare giardini e terrazzi senza le rose: con una corretta scelta è possibile avere fiori quasi tutto l’anno. Per ridurre al minimo le delusioni, ecco una rapida guida alle cose da NON fare...

  1. Non cedete alla tentazione dell’acquisto senza sapere con precisione quali sono le esigenze e le dimensioni del rosaio che state acquistando.
  2. Non comprate rose se il luogo al quale sono destinate non ha almeno 4 ore di sole, preferibilmente nelle ore centrali della giornata. Senza sole le rose non fioriscono e si ammalano rapidamente.
  3. Non piantate rose in vasi piccoli a meno che non siano del tipo miniatura: in quel caso possono vivere anche in cassette e contenitori di piccola dimensione.
  4. Non dimenticate il nome delle vostre rose, è un’informazione indispensabile per capire come curarle e chiedere un consiglio quando occorre. Segnatevi il nome della varietà!
  5. Non trascurate di nutrirle e di controllarle spesso. I nemici (parassiti, malattie) si combattono bene solo se l’azione di lotta viene fatta ai primi segnali.

Curiosità e consigli
Sole e acqua
Il fattore “sole” è fondamentale per mantenere la fioritura. Le rose si bagnano quando il terriccio è quasi asciutto

Ogni fiore dura tre settimane
La rosa Gorgeous è magnifica: ognuno dei suoi fiori arriva a rimanere bello 18-21 giorni! Fiorisce fino all’autunno ed è eccezionalmente robusta. 

Il consiglio dell’esperto
LE ROSE PER LA SALUTE E IL BENESSERE

  • Utilizzate da tempo immemorabile, le bacche (cinorrodi) di rosa sono antiossidanti e rinforzano il sistema immunitario.
  • Sono molto ricche di vitamina C e di altre sostanze utili: sono astringenti, depurative, antinfiammatorie, diuretiche, toniche, antibatteriche e blandamente sedative.
  • Anche i petali freschi, in infuso, sono utili per la pulizia della pelle, per fare impacchi dopo l’esposizione al sole e per sciacqui orali in caso di gengive infiammate e sanguinanti.

In vaso e in giardino
CURE QUASI ZERO, IN FIORE FINO AI GELI

  1. Pacific Dream, questa rosa che ha un colore davvero unico, lilla-malva con cuore quasi bianco. Profumo buono, di violetta e agrumi, fioritura ben ripetuta. Non ha bisogno di molto spazio (larghezza circa 1,20 m); cresce bene in vasche profonde.
  2. Il colore della rosa Monferrato è un cremisi intenso, il profumo è fresco e persistente. Particolarmente sana e robusta, ottima anche per vasi di grandi dimensioni. Fiorisce fino all’autunno.
  3. La rosa Betty Boop ha petali leggeri come farfalle e fiorisce fino ai geli. Alta da 60 a 90 cm, si usa in bordure e vasche, ha bisogno di molto sole.
  4. Colore speciale per la Belle Epoque, una rosa capace di sbocciare ancora quando la pianta è coperta di brina. Molto resistente alle malattie, per bordure e vasi profondi.

 SE LE ROSE CRESCONO IN VASO...

  1. Utilizzate vasi profondi, con uno strato di biglie d’argilla sul fondo.
  2. Mettete un poco di terriccio e poi una manciata di stallatico in pellet, coperto con altro terriccio. Colmate il vaso con substrato specifico per rose.
  3. Rispetto alle piante in piena terra, il fabbisogno di acqua e di concime è decisamente maggiore: innaffiate appena il substrato si asciuga (in piena estate anche tutti i giorni) e nutrite ogni 8-10 giorni con un prodotto liquido.
  4. Collocate il vaso in pieno sole e in luogo arioso per ridurre i rischi di malattie.

CONCIME: QUALE E QUANTO?
Il fabbisogno nutritivo delle rose è elevato. Per le piante coltivate in vaso va bene un concime liquido universale o per piante da fiore, ogni 12-15 giorni. Gli esemplari in piena terra richiedono invece il concime in granuli, meglio se del tipo per rose, ogni 15-20 giorni.

Che cosa succede se manca il concime? La pianta produce pochi boccioli e di piccole dimensioni; le foglie sbiadiscono e i rami hanno un aspetto debole e “magro”. Se avete dimenticato di fornire nutrimento con regolarità, dovrete provvedere subito, ma sempre nelle dosi suggerite sulla confezione del prodotto: un eccesso di concime provoca seri danni. Non concimate mai se il terriccio è del tutto asciutto: prima va inumidito bene.

Il consiglio dell’esperto

AFIDI: CHE FARE?
Gli afidi o pidocchi sono piccoli insetti verdi, neri o chiari, collocati sulle parti tenere (germogli, boccioli). Si riconoscono perché non volano: se scuotete la parte colpita, non si staccano. Sono presenti soprattutto in primavera; in estate il caldo e il sole ne limitano l’espansione. Tra i sistemi biologici per bloccarne la diffusione ci sono i macerati a base di ortica e di aglio.

Le rose nel piatto
RICETTE PROFUMATE

I petali di rosa hanno un sapore eccellente. Le rose più adatte sono quelle intensamente profumate, coltivate con metodi bio. i petali vanno raccolti da fiori da poco sbocciati, di mattina, asciugati dalla rugiada notturna.

CIOCCOLATO ALLA ROSA
Sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria, mescolando con un cucchiaino di legno. Quando il cioccolato ha raggiunto una consistenza cremosa, aggiungete due-tre gocce di aroma alla rosa, mescolate bene e trasferite il composto in stampini di silicone, aiutandovi con un cucchiaino. Fate solidificare e servite su un letto di petali di rosa.

PANNA COTTA ALLA ROSA
Insaporite la panna cotta con una fialetta di aroma di rose e versatela in stampini a forma di rosa; servitela con una salsa ai lamponi.

 Comprare bene

A RADICE NUDA O IN VASO?
Una pianta di rose di buona qualità, ben conservata nel punto vendita, ha le stesse possibilità di attecchimento sia che la compriate in vaso che in pack (l’imballo che protegge le radici). è invece importante il periodo: gli esemplari in vaso sono trapiantabili fino a inizio estate, se potete assicurare abbondanti irrigazioni. Non trapiantate un esemplare in terriccio povero o asciutto: la zolla radicale non riuscirebbe a espandersi in tempo prima del caldo estivo.

COME TRAPIANTARE
Gli esemplari nei pack sono più esposti al rischio di disidratazione. Aprite subito, una volta a casa, l’involucro che contiene le radici per verificarne lo stato: devono essere immerse in segatura mista a torba leggermente umide e non maleodoranti. Piantate subito, o traslocate la pianta in un grande vaso con torba umida dove potrete lasciarla per 4-5 giorni in attesa del momento del trapianto. Non rimuovete la paraffina che protegge i rami, il cui scopo è quello di ridurre l’evaporazione.